Degustazioni “al buio” per lasciarci stupire

by Gianni Mercatali

 

Non è nata una nuova enoteca a Firenze ma un’enoteca nuova. Nuova perché è una sorta di tempio dei vini naturali con la carta più ampia d’Europa. Sono oltre 2500 le etichette di piccole e ricercate produzioni vinicole da tutto il nostro Continente. Ma è anche ristorante con un pregevole chef al timone di una affiatata brigata. Ai fornelli, dunque, c’è Daniele Nuti che ha girato il mondo al fianco di alcuni tra i più importanti nomi dell’alta cucina, senza però dimenticare le sue origini mugellane. Dal 2018 ha sposato il progetto di questo locale sperimentando una cucina creativa, valorizzando materie prime locali con le tecniche apprese all’estero. Già “Enoteca Fiorentina”, ha recentemente cambiato insegna in Borgo Ognissanti per valorizzare la guida familiare che da sempre la contraddistingue diventando Enoteca Bruni. I fratelli Stefano e Alberto Bruni, infatti, rappresentano la terza generazione di una famiglia impegnata da sempre nel mondo del vino. Un luogo creativo, questo, dove accanto al menu alla carta nascono 3 proposte di degustazione, da 4, 5 e 7 portate. Menu creati sul momento dalla cucina e abbinati dallo stesso Stefano Bruni ad altrettanti calici diversi. Stefano è un grande conoscitore del mondo enologico ed ama scovare personalmente i vignerons che lavorano con metodi naturali in tutta Europa. Vini diversamente quasi impossibili da reperire. Il fratello Alberto, di 6 anni più giovane, è invece un grande esperto di formaggi internazionali con una particolare predilezione per quelli a latte crudo. Ma è anche “cortador” specializzato nel taglio a mano di prosciutti di pregio come il Patanegra Jamon Iberico de Bellota presente nel menu alla carta come l’uovo a km zero cotto a bassa temperatura, i ravioli di faraona, fino al baccalà e al coniglio. All’ingresso del locale, sono in bellavista salumi e formaggi anche per asporto.

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