La regina della primavera

by Carolina Natoli

Quando si nomina la Val d’Orcia una delle prime immagini che vengono in mente è il finale de Il Gladiatore, di Ridley Scott, in cui Massimo Decimo Meridio (Russel Crowe) attraversa un meraviglioso campo di grano per dirigersi verso i Campi Elisi, dove lo attende la famiglia. Sullo sfondo di quelli che nella mitologia romana erano una sorta di paradiso destinato alle persone ben volute dagli Dei, una fila di cipressi, caratteristici di questa vasta area della Toscana. La scena è stata girata a Terrapille, vicino Pienza, che con altri quattro comuni – Castiglione d’Orcia, Montalcino, Radicofani, San Quirico d’Orcia – costituiscono il Parco Artistico Naturale e Culturale della Val d’Orcia, nato per tutelare i beni naturali e artistici della valle, riconosciuta nel 2004 patrimonio mondiale dell’Umanità dall’UNESCO. La presenza dell’uomo, tra la campagna e le colline, si nota, ma non disturba: sembra essere entrato a far parte del panorama in modo silenzioso, senza risultare troppo invadente, muovendosi quasi sulle punte di piedi, consapevole di essere ospite di questa terra. La primavera è il periodo dell’anno in cui si comincia a godere a pieno di quello che la Val d’Orcia può offrire, pronta ad accogliere chiunque in qualsiasi stagione. Ma l’esplosione di colori e profumi sprigionati dalla natura nella sua fase di rinascita, scatena emozioni indimenticabili, amplificate dalla scoperta dei sapori della Val d’Orcia con i suoi prodotti tipici e ricette della tradizione, tra cui pici con la ‘nana’ (l’oca) o la zuppa di pane, passando per la carne di vacca chianina dalla quale si ricava la vera bistecca alla fiorentina. E il vino? Fondamentale è il lavoro svolto dal Consorzio del Vino Orcia, il cui obiettivo è quello di tutelare e valorizzare l’immagine del vino Orcia doc, giovane denominazione nata il 14 febbraio del 2000 all’ombra della zona di produzione del Nobile di Montepulciano e del Brunello di Montalcino, promuovendo i produttori locali attraverso eventi mirati. È nel nome dell’artigianalità e del forte legame con il territorio che il Consorzio ha avviato il progetto Orcia, il vino più bello del mondo, che si propone di organizzare percorsi panoramici illustrati di “cantine con vista”, ovvero tour guidati con l’obiettivo di trasformare i turisti presenti in estimatori e consumatori del vino Orcia. Parte del progetto include anche Cantine amiche dei trekkers, che offrono loro sosta al coperto, acqua e servizi. Inoltre, nel 2003, tredici comuni compresi nella DOC Orcia – Buonconvento, Castiglione d’Orcia, Pienza, Radicofani, San Giovanni d’Asso, San Quirico d’Orcia, Trequanda, Abbadia San Salvatore, Chianciano Terme, Montalcino, San Casciano dei Bagni, Sarteano e Torrita di Siena – hanno dato vita all’associazione La Strada del Vino Orcia, volta a sostenere le attività del territorio: un vero e proprio invito ad esplorare il territorio passeggiando tra i filari, degustando Orcia DOC nelle cantine, accompagnando ogni calice con bruschette toscane con olio extra vergine di oliva, salumi e formaggi locali. Soggiornando nei suggestivi agriturismi che si inseriscono perfettamente tra le dolci colline della valle, è possibile scoprire tutte le curiosità legate alla produzione dell’Orcia DOC, le piccole città d’arte di una terra particolarmente vocata alla produzione di grandi vini rossi da invecchiamento. Paesaggio e vino sono quindi uniti da una straordinaria armonia fra uomo, natura e storia in un territorio ricco di capolavori che fa dell’Orcia il vino più bello del mondo.

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