Quando il lavoro è anche linguaggio

by Sandra Massai Fallaci, ph. Alessandro Gambinossi

 

Una società interessante, quella delle api: ogni esemplare collabora con gli altri in modo preciso, affidabile, puntuale. Lo sanno bene gli apicoltori, come ci spiega Stefano Cenerini titolare dell’Apicoltura Bertilorenzi che si trova ad Antona, caratteristico paese adagiato sulle Apuane. Lì viene prodotto un eccellente miele di castagno, erica e millefiori. Competenti e determinati, gli apicoltori della zona salvaguardano l’ape italiana da nocive ibridazioni, rifiutando incroci fra diverse varietà che hanno invece avuto luogo altrove dal 1873 in poi. Il primo a descrivere l’ape italiana è stato un entomologo genovese, Massimiliano Spinola, che nel suo libro del 1806 ha definito le caratteristiche dell’insetto che porta il suo nome: Apis mellifica spinola. E tutto andò bene fino al 1873 quando, dall’isola di Cipro, fu importata in occidente un’ape diversa per colore, abitudini e comportamenti che venne poi ibridata con la nostra. Ma l’ape italiana è di qualità nettamente superiore: docile, buona produttrice di miele, più resistente alle malattie. Gli studi sulle api hanno svelato particolari davvero sorprendenti: la forma ad esagono delle cellette ad esempio, è presente nel loro Dna. E per dare ragione a quanti da Pitagora in poi sostengono che la Natura è matematica e quindi anche geometria, la forma esagonale è stata una scelta evolutiva fondamentale. Abbiamo scoperto da non molto il loro linguaggio: i loro giri di ricognizione sono collegati alle diverse attività e servono per darsi indicazioni sul lavoro da svolgere. Dispongono di un sofisticato mezzo di comunicazione che consente loro di scambiarsi importanti informazioni per la ricerca del cibo. Nell’alveare sono poi di fondamentale importanza le riserve d’acqua che servono alle “nutrici” per preparare il nutrimento per le neonate. Il ritmo del volo è una sorta di danza che spesso rivela la distanza dei fiori utili all’impollinazione. Le informazioni riguardano anche la destinazione. Quando il volo è rivolto al sole, verso l’alto, significa che i fiori sono nella stessa direzione, altrimenti il contrario. È certamente affascinante conoscere il loro mondo che non finisce mai di stupire. C’è anche chi dialoga con loro interpretando il volo come linguaggio ad alto contenuto d’informazione. Il loro movimento, che coinvolge tutti gli organi, è basato soprattutto su voli circolari e diverse posizioni dell’addome, per comunicare alle compagne tutto quanto serve alla vita organizzata dell’alveare. Il mondo delle api però non è solo affascinante, ma anche vitale per l’ambiente. Basti pensare che fino al 35% della produzione di cibo a livello globale dipende dal loro perfetto lavoro di impollinazione. Non è quindi solo per la produzione del loro squisito miele che la salvaguardia di questa specie è diventata di fondamentale importanza, ma soprattutto per il loro indispensabile contributo all’equilibrio dell’ecosistema. Nessun dubbio: nel mondo delle api c’è sempre qualcosa da scoprire.

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