by Giulio Saturnini

Prima dell’acciaio, fu il legno. Prima del legno, fu la terracotta. Quella della vinificazione in anfora è una tradizione antica quanto il vino stesso, che oggi viene fatta rivivere in forme nuove grazie alla passione e all’esperienza dei produttori del nostro territorio.
Il legame con la terracotta affonda le proprie radici nell’epoca greco-romana, quando questo materiale veniva utilizzato tanto per la conservazione quanto per il trasporto e per il commercio del vino. La sua capacità di isolamento termico e la sua porosità consentono alla terracotta di lasciare traspirare l’ossigeno quanto basta per garantire un ottimale processo di maturazione dei vini rossi.
L’argilla di Impruneta, in particolare, per le proprie peculiari caratteristiche fisiche e chimiche ha dimostrato di essere specialmente idonea per l’utilizzo nel settore vitivinicolo. Da sempre utilizzato per la realizzazione di orci e degli oggetti ornamentali più disparati, questo materiale è stato storicamente impiegato in tutta la Toscana per la conservazione dell’olio d’oliva. Poi, grazie all’intuizione della Fornace Artenova di Impruneta e alla volontà di sperimentazione di diverse aziende vinicole della zona, la terracotta si è affermata anche in questo campo, da secoli ormai abbandonato.

Le giare prodotte da Artenova hanno fissato lo standard del settore e sono state adottate da numerosi produttori della zona – prima – e poi di tutto il mondo, fino ad essere utilizzate più di recente anche per la conservazione della birra.
Se da un lato il legame tra terracotta e vino risponde a una storia e ad un percorso naturale basato sulle straordinarie capacità di questo materiale, va sottolineato che la sua riscoperta è anche il frutto di un grande lavoro di ricerca e di innovazione tecnologica. Le aziende del cotto che hanno saputo rinnovarsi e aggiornare questa antica tradizione sono anche quelle che meglio di altre hanno saputo rispondere alla tremenda crisi che ha colpito questo settore, specie nell’area fiorentina.
Tra le prime a credere in questo progetto, la Fornace Artenova dal 2014 celebra questo fortunato binomio nella manifestazione biennale “La terracotta e il vino”, la più grande a livello mondiale dedicata al tema. La terza edizione ha avuto luogo lo scorso 24-25 novembre nell’Antica Fornace Agresti di Impruneta. Obiettivo principale de “La terracotta e il vino” è la diffusione della conoscenza di questo metodo di vinificazione, attraverso degustazioni guidate di vini affinati in giare di terracotta e incontri tra produttori italiani e stranieri, esperti ed accademici. Anche da questa rinnovata tradizione passa il futuro di un’agricoltura sostenibile.

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