05/04/2018

by Giulio Saturnini, ph. Daniele Tapinassi
Fourth lap on the evocative road that join Siena To Florence.
La nostra esplorazione dei tesori disseminati lungo la Strada Chiantigiana, il tratto d’asfalto che lega Siena e Firenze attraversando l´area di produzione del Vino Chianti Classico DOCG, riparte dal proprio punto centrale: Greve in Chianti.
Appena usciti dal centro abitato, attraversando la frazione di Greti, si trovano le indicazioni per due dei borghi più prestigiosi dello skyline grevigiano: il Castello di Verrazzano (dove nel 1485 nacque il navigatore Giovanni da Verrazzano, scopritore della baia di New York) ed il Castello di Vicchiomaggio. Entrambi offrono oggi un’ospitalità di alto livello e sono il centro delle omonime aziende vitivinicole.
Sul versante opposto della collina divide la Val di Greve dalla Val di Pesa, merita certamente una fermata l’abbazia di San Michele Arcangelo, a Badia a Passignano. Il monastero, risalente al secolo XI, è visitabile grazie alla disponibilità dei monaci vallombrosani.
Riprendendo il percorso della Chiantigiana si arriva a Spedaluzzo, punto panoramico da cui, vigneto dopo vigneto, si inizia a intravedere l’area metropolitana fiorentina. Da qui in avanti si entra nell’area del cotto. La terra si fa argillosa – Spedaluzzo stesso, del resto, era un’antica fornace. Questa particolare tipologia di terreno si estende fino a Strada in Chianti e naturalmente fino al Ferrone, al confine col Comune di Impruneta, da cui i manufatti in terracotta traggono la loro denominazione.
Sulla nostra destra, invece, si apre l’incontaminata Valle di Cintoia. L’eredità di quest’area verde e ricca di storia si percepisce ancora, in particolare nella Pieve di San Pietro a Cintoia (ricordata già nell´anno 724) e nell’omonimo castello che sovrasta la valle. Risalendo verso nord, troviamo il Castello di Mugnana e quello di Sezzate (entrambi appartenuti alla famiglia dei Bardi, strettamente legata al territorio del Chianti) e la millenaria Pieve di San Donato a Mugnana.
Scendendo a valle verso Chiocchio ci si immette ancora una volta nella “nostra” SR222 e si percorrono velocemente gli ultimi metri che ci separano dal centro di Strada in Chianti. Da qui ripartiremo nell’ultima puntata per giungere, finalmente, alla città di Firenze.

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