A Podernovo un’agricoltura di precisione esalta i vini del territorio

by Paolo Pellegrini, ph. Archivio Lunelli

Il mare, che dista soltanto 30 chilometri, non si vede però si fa sentire in quelle brezze di velluto che sfiorano le vigne. In mezzo alle colline c’è un poggio che è quasi un ricamo. C’erano anche un casale del ‘700 e le belle case coloniche. Fu colpo di fulmine per la famiglia Lunelli, quelli dello spumante Ferrari di Trento. A ricordarlo è Alessandro Lunelli, quarant’anni, uno dei figli di Mauro. Podernovo, Comune di Terricciola, Colline Pisane. Condizioni ideali per innamorarsi. Fra i vigneron vip adesso c’è Andrea Bocelli, anche se la sua famiglia fa vino dal 1831. “Siamo in Toscana – dice Alessandro – che è la patria dei grandi rossi, su una collina perfetta per il Sangiovese ma anche per riprendere il filo della costa”. È l’idea di replicare Bolgheri in quota, con i due Cabernet, Sauvignon e Franc, e il Merlot insieme al Sangiovese. Una Toscana più internazionale, prestata da subito anche al biologico, all’uso di materiali locali. Lo racconta la splendida tinaia ottagonale dove i vini riposano in acciaio e in botti grandi tra le pareti di pietra, il pavimento di cotto con la grande stella e il soffitto a travi radiali. Tutto diventato pratica agricola con il progetto Anima Vitis che punta, spiega Alessandro, “a un’agricoltura di precisione. Trattori con sensori a infrarossi che misurano lo stato vegetativo della vite dalla foglia per stabilire dove concimare di più e cosa seminare a sovescio, orzo o fave secondo la necessità delle piante”. E poi è arrivato il mago del Cabernet Franc, l’enologo Luca D’Attoma. Si è completata così la gamma dei vini che adesso sono tre: Aliotto, il vino d‘ingresso con uvaggio di Sangiovese (60%), Cabernet e Merlot. Teuto, “supertuscan molto toscano” ancora a prevalenza di Sangiovese (65%) con un 30% di Cabernet Sauvignon e un 5% di Merlot. E infine il vino voluto da D’Attoma, quell’Auritea che prende nome da una conchiglia fossile di cui il terreno è ricco. È uscita la prima vendemmia, quella del 2015, che ha preso subito ottimi riconoscimenti: 94 punti da James Suckling e 4 viti da Vitae. 100% Cabernet Franc “come sono in pochi a fare in Toscana”, dice con orgoglio Alessandro.  Che nei suoi vini apprezza soprattutto “la morbidezza di un tannino che è velluto, e non seta, perché il velluto è più materico”. Tutti in vendita al Casale Podernovo, dove i Lunelli accolgono turisti e winelovers in appartamenti da 2-4 fino a 8 posti, in estate affittati a settimane, con la piscina e un ristorante, la Locanda, “luogo ideale, anche con un orto biologico, per gustare i sapori della tradizione e del territorio abbinati ai nostri vini, e fare anche esperienze di tour e visite nei dintorni”.  Una cena in terrazza, nella notte silenziosa e magica delle Colline Pisane, con il palato accarezzato dai velluti della cantina: da provare.

Casale Podernovo

Via Podernuovo, 13

Terricciola (PI)

Tel. +39 0587 656040

info@ casalepodernovo.it

www.casalepodernovo.it

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