Un angolo di Versilia firmato Cristoforo Trapani

by Lorenzo Mercatali

Tanto vino fuori e dentro la fiera come sempre, a Vinitaly che si svolgerà a Verona dal 7 al 10 aprile. Sempre più appuntamento di riferimento per gli appassionati ma anche e soprattutto per il business del vino italiano per un settore che conferma tutta la sua importanza economica, e non solo, per il Belpaese. Perché al Vinitaly saranno presenti oltre 4.600 cantine dall’Italia e da 35 Paesi esteri. Si incontreranno professionisti e buyers da oltre 140 Nazioni del mondo. Un Vinitaly da sempre fondamentale anche per fare il punto sul mercato del vino italiano nel mondo. Fuori dalla Fiera, al Palazzo della Gran Guardia saranno 103 le cantine presenti alla edizione 2019 di OperaWine che si terrà come di consueto il giorno prima dell’apertura. Quest’anno gli esperti di Wine Spectator, volendo rappresentare al massimo il nostro paese, hanno privilegiato la Toscana che sarà presente con 24 aziende. Tra volti nuovi e presenze ormai consolidate, spicca anche Tenuta San Guido con il “mito” Sassicaia. E sempre parlando di Aziende toscane si conferma anche quest’anno la tradizione dei “lunedì golosi” nello stand di Famiglia Cecchi, soltanto su invito. Negli ultimi 10 anni sono passate numerose Stelle Michelin che con i loro piatti hanno voluto esaltare i vini della più che centenaria Casa di Castellina in Chianti. L’anno scorso ci pensò Giuseppe Mancino del ristorante Piccolo Principe del Grand Hotel Principe di Piemonte di Viareggio mentre quest’anno, tanto per rimanere in Versilia, Andrea e Cesare Cecchi hanno scelto la cucina di Cristoforo Trapani, giovane chef del ristorante La Magnolia all’Hotel Byron di Forte dei Marmi.

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