Ricerca e creatività nel lavoro di EgonIpse

 by Mark Taylor, ph. EgonIpse

 

“Ciò che vedi è relativamente importante. Essenziale, è come lo vedi”. Questo pensiero è ciò che accompagna quotidianamente Francesco e Julia nel loro lavoro dietro l’obiettivo. Una coppia, la loro, nata per amore e che lavora con amore. Insieme hanno dato origine a EgonIpse una struttura che insieme ad un ristretto e qualificato gruppo di collaboratori e amici offre servizi tailor made alle aziende soprattutto per quanto riguarda il settore fashion. Ma il loro lavoro non si limita a “scattare” perché tutto parte da un progetto che risponde precisamente a brief aziendali ma che talvolta nasce dal cuore e dalla mente di Francesco e Julia per la loro forte voglia e capacità di creare e di interpretare. È curioso come i due provengano da culture ed esperienze professionali diverse. Francesco era scrittore e firmava i propri racconti giusto con lo pseudonimo di EgonIpse mentre Julia, dopo un’importante esperienza di account director in OgilvyOne, arriva in Italia per studiare storia dell’arte. “Troppo diversi per non attirarsi – dicono oggi – troppo diversi per non scontrarsi”. I previsti 3 mesi di Julia si sono trasformati in 15 anni fino ad oggi. Fin dall’inizio ad unirli professionalmente è stata appunto la fotografia. Prima lavorando per la San Gallo Art Station di Sandro e Marcello Secci dove hanno svolto un lavoro titanico realizzando un archivio fotografico di tutte le loro opere. Poi, l’incontro con l’azienda di alta moda maschile Stefano Ricci e con il suo staff creativo diretto da Filippo Ricci, ha segnato una svolta, anzi, la svolta di EgonIpse. Questa azienda sviluppa e produce artigianalmente ogni suo prodotto, dall’abbigliamento alla home collection e questo, insieme alla qualità delle immagini, richiede una continua ricerca sia in fase di scatto che in postproduzione. Così la sperimentazione di ogni fase creativa e produttiva, dalle luci alle metodologie di scatto alle diverse e differenti tecniche di postproduzione sono diventate per EgonIpse elementi di un loro linguaggio sempre più personale e distintivo. Come avviene in questo servizio fotografico dove i personaggi, che rappresentano discipline diverse di sport, danza o musica, vengono associati a luoghi che completano l’immagine per “assonanza visiva” e non per storia o altro. Nessun luogo migliore del mare perchè Anna Secci, la pole dancer, possa volare. Barbara Betti della Chamber Orchestra of New York con il suo contrabbasso in piazza del Campo a Siena. L’abbazia di san Galgano per il Coro Estro Armonico Fiorentino diretto dal Maestro Lucia Baldacci. Victoria Aletta, ballerina classica del balletto di Barcelona, al duomo di Firenze. Le cave di Carrara per Giacomo, il chitarrista del gruppo metal dei New Horizon. Le vigne di San Gimignano per Diletta Maria Moschitta ballerina di danza classica del “Balletto Di Toscana”.

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