A Firenze la primavera è sinonimo di antiche tradizioni

by Francesca Soldani

Firenze accoglie l’arrivo della primavera con numerosi eventi, feste culturali, sagre e mercatini d’ogni genere. In particolar modo, proprio nella città del Giglio, la Pasqua è un giorno speciale, un momento di pieno fermento per i cittadini e per i turisti perché si celebra la storica manifestazione dello Scoppio del Carro. Il fulcro della vita fiorentina attorno al quale si riporta alla memoria questa antichissima tradizione, è il Duomo di Santa Maria del Fiore: alle ore 10 del 21 aprile 2019 un corteo di musicisti e sbandieratori con costumi d’epoca accompagnerà l’arrivo del carro (noto anche con il nome di “Brindellone”) trainato da buoi albini adornati da ghirlande. Dopo la sfilata che colorerà e riempirà di gioia gran parte del centro storico, il Brindellone, la torre pirotecnica alta tre piani, aspetterà tra il Battistero e la Cattedrale, l’inizio della messa pasquale. Ore 11. Mentre in chiesa si continua la cerimonia, l’arcivescovo si occuperà di accendere con il fuoco sacro la “colombina”, un piccolo razzo dalle sembianze di una colomba che darà il via allo spettacolo pirotecnico compiendo il tragitto su un filo lungo 150 metri. Se la colombina riesce a partire dall’altare maggiore del Duomo e raggiungere il carro, accendendo la scintilla dei fuochi d’artificio, e tornare poi al punto di partenza, per il capoluogo toscano si prospetterà un anno propizio. Diversamente, si preannuncerà sfortuna, come nel caso del 1966, l’anno della grande alluvione. Perché proprio la tradizione del carro infuocato? Nel Medioevo il carro era lo strumento indispensabile per distribuire il fuoco benedetto in tutte le case dei cittadini, come simbolo di purificazione. Fuoco santo perché acceso con le scintille sprigionate dallo sfregamento delle tre pietre del Santo Sepolcro donate dal comandante generale Goffredo IV di Buglione a Pazzino de’ Pazzi, il primo che durante le crociate riuscì ad entrare a Gerusalemme e a scalarne le mura.

Ma a Firenze la Pasqua non è solo Scoppio del Carro: le tradizioni più autentiche si ritrovano anche nelle ricette di dolci. Impossibile non citare i quaresimali, i biscotti al cacao a forma di lettera dell’alfabeto, facilissimi da preparare: farina di tipo 00, zucchero q.b., polvere di cacao amaro, albume d’uovo, burro e qualche scorza di arancia. Regina dei dolci, la schiacciata fiorentina, una vera e propria delizia per cui i pasticceri della città si contendono il primato come migliore prelibatezza su tutto il territorio fiorentino. Pur essendo alto 3 cm, questo dolce è soffice e tenerissimo. A decorazione della sua superficie, immancabile il giglio di polvere di cacao o di zucchero. Da servire freddo e in abbinamento a crema pasticcera.

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