by Marco Gemelli

 

Dopo quattro edizioni della Florence Cocktail Week, dopo quattro anni in cui ha portato una città intera a sposare il concetto del bere miscelato di qualità e responsabilmente, l’anima alcolica della Toscana ha sempre più il volto di Paola Mencarelli. La giornalista e curatrice dell’evento – da lei ideato insieme a Lorenzo Nigro e portato avanti con collaboratori come Federico Bellanca – guarda già all’edizione 2020 ma non cambia filosofia. “Non mi interessa fare una manifestazione fine a sé stessa, lo scopo di Florence Cocktail Week è culturale. Mi piacerebbe dare il via a una rinascita di Firenze nel mondo della miscelazione che possa restare nella storia”. E la strada sembra quella giusta, se è vero che a maggio la FCW è riuscita a mettere insieme i protagonisti del settore, a ‘fare squadra’ a ogni livello, dai caffè storici agli street bar a ai bar d’hotel 5 stelle. Ma il percorso di Paola nasce da lontano, e in modo paradossale: “Per buona parte della mia vita sono stata astemia – spiega – e ho iniziato a bere solo per sete di conoscenza. La mia prima grande passione è stata la cucina, che mi ha portato dalle campagne senesi passando da Firenze fino a Roma per frequentare il Master in Comunicazione enogastronomica di Gambero Rosso. Ogni aspetto di questo mondo mi ha sempre affascinato, partendo dalla materia prima come le farine o l’olio, fino ad arrivare agli aspetti più complessi come la cucina e appunto la miscelazione. Penso che il mondo della miscelazione si vada perfettamente ad inserire in questo filone: citando un noto bartender italiano, si tratta di ‘cucina liquida’. Il mondo che c’è dietro, la ricerca gustativa, la tradizione liquoristica italiana di nicchia (cui riserviamo sempre uno spazio ad hoc) sono in linea con la tradizione enogastronomica del nostro Paese. Noi italiani a volte ci sottovalutiamo, ma i nostri bartender, ricette e prodotti sono tra i più conosciuti al mondo. Non a caso quest’anno la Cocktail Week ha avuto come protagonista il Negroni, con una tavola rotonda patrocinata dal Comune di Firenze per celebrare i 100 anni del cocktail. Nelle cocktail list personalizzate per ognuno dei 30 locali aderenti, grande attenzione è stata posta ai prodotti italiani e ai twist. Ma com’è nata Florence Cocktail Week? “Tutto nasce – racconta Paola Mencarelli – da un’idea di Lorenzo Nigro, che dopo aver vissuto manifestazioni analoghe all’estero ha intuito il potenziale di un evento del genere in Italia e mi ha subito coinvolta. La prima edizione è stata poco più che un’occasione per fare il punto, coinvolgendo pochi locali che conoscevamo. Da lì la crescita è stata molto veloce, e dopo la quarta edizione ci confermiamo il punto di riferimento a livello italiano. La prossima sfida? Il riconoscimento internazionale”.

Share post with: