Spiritualità ma anche spirito di vino ad opera dei monaci

di Sandra Massai Fallaci, ph. Alessandro Gambinossi

 

Se passate dalle parti delle Crete senesi non perdetevi l’Abbazia territoriale di Monte Oliveto Maggiore presso Asciano, adagiata su un colle a diffondere un’aura di serenità e vita spirituale, un luogo dove arte, storia e natura creano un’atmosfera da cui è bello lasciarsi avvolgere e coinvolgere. Ci sono vari monasteri olivetani in Toscana, ma questo è davvero speciale, un insieme di vari elementi che s’intrecciano. Percorrendo il viale si raggiunge la chiesa costruita nel 1319 dove si possono ammirare i pregevoli affreschi e il coro finemente intarsiato. C’è poi la Sala del Capitolo, che ospita anche un Museo d’arte sacra, un Refettorio, una Biblioteca, una Farmacia, un’Erboristeria. Siamo di fronte a una realtà complessa, che è in grado di mostrare anche un volto gratificante e concreto oltre a quello religioso e storico, grazie al ruolo importante del latifondo annesso all’Abbazia, gestito e organizzato dai monaci per la produzione agricola. I prodotti principali sono erboristici e cosmetici, ma anche vari tipi di vino e olio, liquori e birra, miele e dolci. Una vasta gamma di scelta che i monaci sono in grado di offrire ai visitatori, i quali possono soggiornare in foresteria. Una mèta di considerevole interesse quindi, da vari punti di vista. E non possiamo chiudere senza nominare i notevoli vinsanti, di cui il Santo dell’Abate è il principale. Ma soprattutto, fra i vini il “1319” I.G.T. che celebra l’anno in cui la comunità religiosa ebbe l’approvazione del vescovo, iniziando così la costruzione del monastero.

 

ABBAZIA DI MONTE OLIVETO MAGGIORE

Monte Oliveto Maggiore Asciano (SI)

www.monteolivetomaggiore.it

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