Alla Tana del Pirata di Marina di Castagneto Carducci si sono incontrati terra e mare

Di Francesco Galli

Bolgheri è ormai un lembo di Toscana conosciuto nel mondo per i suoi preziosi e prestigiosi vini. Ma intorno alla proposta di importanti cantine sono sorti ristoranti i cui piatti ben si accostano e abbinano ai celeberrimi vini. Una cucina di terra e di mare che ha avuto recentemente il suo incontro in una cena a 4 mani tra 2 ristoranti del territorio: l’Osteria Magona di Bolgheri guidata da Omar Barsacchi e La Tana del Pirata di Paolo Panìco a Marina di Castagneto Carducci. A tavola sulla spiaggia, si potrebbe dire parafrasando una celeberrima manifestazione di Forte dei Marmi, nella suggestiva terrazza a mare della Tana del Pirata. In cucina, per una sera Omar insieme alla resident chef Stefania Girardelli che hanno proposto: rotolo di carpaccio e caprino con misticanza e riduzione di melograno – mazzancolle su vellutata di piselli e guanciale croccante – pacchero con palamita, pomodori datterini, cipollotto e basilico – fagottello di brasato, burro e nocciole – punta di petto ripiena di salsiccia e bietola con il suo purè ed essenza di bistecca – cacciucchino espresso – creme caramel del macello con ciliegie. In abbinamento i vini di Caccia al Piano 1868, Podere Sapaio 99, donne Fittipaldi, Terre del Marchesato e Imperiale. A sorprenderci davvero, oltre all’equilibrio del menù fra terra e mare, 2 vini in particolare: il CaP Rosè 2020, un metodo classico della famiglia Ziliani prodotto dalla loro azienda nel bolgherese Caccia al Piano ottenuto da un blend unico costituito da 50% Syrah e 50% Merlot. E poi Lady F Orpicchio di donne Fittipaldi un bianco inimitabile, con profumi e gusto fuori dagli schemi, ottenuto da un vitigno unico, l’Orpicchio appunto, messo a dimora con decisa e precisa volontà di donne Fittipaldi. Quasi una sfida questo bianco dalle grandi potenzialità in una terra di rossi.

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