A Colle di Bordocheo l’eccellenza della coltivazione biologica

by Mark Taylor

 

L’autunno, ma soprattutto l’inverno, in Toscana ma non solo, è il periodo del nuovo “oro verde”. Così viene definito l’olio extravergine d’oliva. Il raccolto di quest’anno ha dato un prodotto di alta qualità. Ogni area di questa regione ha dei tratti che la differenziano e la rendono unica, proprio come l’olio che da lì proviene.  Ecco perché l’olio EVO prodotto in Toscana, connotato da un suo preciso carattere, può presentare lievi differenti accenti di gusto. A Colle di Bordocheo, sulle dolci colline lucchesi fra Marlia, Stregomigno in Monte e Camigliano, sorge l’Azienda Colle di Bordocheo della famiglia Chelini condotta da Barbara, una delle figlie del patron Aldo. Il loro olio è il frutto di circa 1650 piante delle classiche varietà toscane, frantoio, moraiolo, leccino e pendolino, curate con tutte le attenzioni dell’olivicoltura biologica: niente trattamenti sistemici, potatura ad anni alterni, campo inerbito, raccolta che parte a ottobre per cogliere fin da subito le caratteristiche migliori del frutto, olive spremute a freddo ogni sera in un frantoio della zona. Nasce così questo olio gustoso ma non aggressivo. È limpido, dal gusto fruttato, intenso e piccante ma non troppo pungente al palato, con una lievissima nota amara e classici sentori di carciofo e foglia di pomodoro. Un olio ricco di polifenoli e di sapore, insomma, ma senza eccessive grassezze e vischiosità, come si conviene al tipico olio delle colline lucchesi, adatto all’abbinamento con pesci, insalate, legumi. L’extravergine di quest’anno è ottenuto con le varietà Frantoio, Leccino e Maurino. La coltivazione biologica nel pieno rispetto dell’ambiente, la raccolta a mano e l’estrazione a freddo entro 12/24 ore hanno permesso di ottenere un prodotto con caratteristiche olfattive ed aromatiche molto armoniche.

Share post with: