L’eredità di una famiglia speciale

by Giulio Saturnini, ph. Imago Club

 

La storia di Firenze è una storia di donne e uomini straordinari, di artisti e signori, ma è anche una storia di famiglie. Tra loro, quella dei Bardi ha giocato un ruolo di primo piano fin dal XIII Secolo.

Banchieri e mercanti, umanisti e mecenati, hanno lasciato una traccia indelebile nello sviluppo della città. Una traccia che resiste ancora oggi, non solo nelle vie e nei palazzi di Firenze, ma anche nei territori del vecchio contado. La “Rete dei Comuni bardiani”, promossa dall’Accademia Bardi e dal centro Studium Faesulanum, riunisce tutti quei luoghi storicamente legati alla presenza dei Bardi: Bagno a Ripoli, Carmignano, Fiesole, Greve in Chianti, Montespertoli, Prato, San Casciano e Vernio. In ciascuno di questi Comuni sono presenti dimore storiche, castelli, dipinti o testimonianze dell’attività di questa grande famiglia rinascimentale.  Nata sei anni fa dalla volontà condivisa da parte dei Comuni di celebrare le proprie influenze bardiane, la Rete ha promosso una lunga serie di eventi e iniziative culturali e di ricerca storica.

Tanti sono i personaggi che hanno reso celebre la famiglia, spesso attraverso matrimoni mirati: da Simone de’ Bardi, sposo della Beatrice Portinari che ispirò Dante e la sua Divina Commedia, fino a Contessina de’ Bardi, moglie di Cosimo de’ Medici e nonna di Lorenzo il Magnifico.

I Bardi hanno legato il proprio nome alla musica e all’arte: il conte Giovanni, in particolare, fu tra i promotori del recitar cantando e della cosiddetta Camerata fiorentina, il luogo in cui i nobili della Firenze del ‘500 si ritrovavano per discutere di poesia, di musica e di scienza.

Tra i Comuni più attivi della Rete bardiana, troviamo sicuramente Vernio e Greve in Chianti, che portano avanti l’eredità della famiglia attraverso eventi culturali e artistici di primo livello.

A Vernio ogni anno la prima domenica di Quaresima si svolge una rievocazione storica per ricordare il giorno in cui i Conti Bardi, nel 1512, fecero distribuire polenta alla popolazione locale provata dalla carestia e dall’invasione spagnola della Toscana. Qui dal 2010 ha inoltre sede l’Accademia dei Bardi che porta avanti studi specialistici in materia.

A Greve, nel Castello di Mugnana, ha luogo ogni settembre uno spettacolo di musica rinascimentale, alla presenza di un corteo storico in costume. La serata prosegue con una cena animata da rappresentazioni teatrali dove tutto fa rivivere agli avventori le atmosfere dell’epoca. L’appuntamento al Castello è per il 20 Settembre, mentre presso la biblioteca comunale si terranno conferenze e incontri sull’antica casata (tra il 19 settembre e l’8 novembre).

Insomma, la musica, l’arte e la poesia sono ancora il filo conduttore della storia di questa grande famiglia che rivive in alcuni degli angoli più suggestivi della Toscana.

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