27/06/2018

by Francesco Benvenuti

È proprio un evento dove ciò che conta non è vincere, ma partecipare. Non solo perché più che una competizione è un divertissement, ma soprattutto perché alla “Crazyrun” – di questo stiamo parlando – la vera vittoria è iscriversi stante l’elevatissimo numero di richieste di partecipazione ed il numero contingentato (80) di equipaggi ammessi. Le auto selezionate sono generalmente non convenzionali, auto d´epoca, supercar moderne oppure le famose “Crazycar” (ambulanze, scuolabus, auto con livree particolari), con i team che cercano di stupire il pubblico con travestimenti particolari ed in linea con il veicolo scelto. Anche l’edizione 2018 della “corsa più pazza d’Italia”, disputata in gran parte lungo le suggestive strade della Toscana e nello straordinario Piazzale Michelangelo a Firenze, ha mantenuto le promesse. La peculiarità della Crazyrun, in un mondo pervaso da connessioni internet e satellitari, è quella di riportare i partecipanti a vivere emozioni dimenticate come, semplicemente, perdersi. I team infatti hanno a disposizione solamente l’indirizzo di partenza e, di volta in volta, gli indizi necessari per raggiungere i successivi checkpoint che permettono di poter proseguire la gara. La classifica? Un optional. I più curiosi la possono trovare su www.crazyrun.org.

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