La rinascita dell’archivio storico

by Sabrina Carollo

 

“Lisa donna fu di Francesco del Giocondo morì addì 15 di luglio 1542 sotterrossi in S.Orsola tolse tutto il capitolo”. È la registrazione del funerale della Monna Lisa, la donna passata alla storia per essere stata ritratta da Leonardo nel dipinto “La Gioconda”. Il documento, autentico, è uno dei tanti gioielli che stanno emergendo dall’Archivio della Basilica di San Lorenzo, di recente riorganizzato, aperto agli studiosi e al pubblico – al momento su richiesta, ma si auspica presto con una certa regolarità -. Un tesoro di straordinario valore, formato da documenti che vanno dal IX secolo fino ai nostri giorni, uno dei più importanti archivi ecclesiastici di Firenze. Ben 10.000 volumi di cui 1180 pergamene, oltre a 2000 fotografie, un fondo musicale importante di cui fanno parte 32 bellissimi corali miniati e una piccola biblioteca.

Sembra quasi di entrare in un mondo magico alla Harry Potter, tra libri di dimensioni enormi e dalle rilegature in pelle e borchie, pergamene ingiallite e registri vergati in una elegante calligrafia piena di svolazzi. Qui ci si può imbattere in diari di famiglie notabili o anche personali, riportare alla luce antiche musiche profane cancellate accuratamente per poi riutilizzare i fogli di pergamena su cui erano state annotate per sovrascriverci l’elenco dei beni del Capitolo, ritrovare rari e preziosi sigilli. E ancora, tutti i carteggi intercorsi tra la famiglia dei Medici e le autorità religiose del tempo, in particolare quelli necessari per la realizzazione delle cappelle funebri dedicate alla famiglia; è conservata qui inoltre la Sylloge notariorum, un registro del 1688 fatto compilare dal priore Giovan Battista Frescobaldi, in cui sono annotati e accuratamente disegnati i signum tabellionis, cioè il segno che i notai apponevano prima della loro sottoscrizione a garanzia dell’autenticità del documento. Il più antico di questi “marchi” apparteneva a un notaio attivo addirittura nel 1013.

I lavori di recupero dell’archivio si inseriscono nell’ambito di un generale ripensamento degli spazi e risanamento di alcune strutture del complesso laurenziano, con la prospettiva di rendere tutta l’area un polo culturale aperto ai turisti: concerti, esposizioni, convegni, un bookshop, bagni e locali per la sosta dei viaggiatori – recuperando quella che era una delle tradizioni più antiche dei complessi monastici, l’accoglienza ai pellegrini.

Lo splendido ed enorme spazio consente ora di visitare naturalmente la meravigliosa Basilica di San Lorenzo, chiesa di elezione della famiglia Medici che costruì il primo palazzo fiorentino proprio accanto allo storico edificio religioso- Palazzo Medici Riccardi, appunto -; le superbe cappelle Medicee, alla cui costruzione si avvicendarono nomi del calibro di Michelangelo, Brunelleschi e Donatello; la spettacolare biblioteca medicea laurenziana realizzata da Michelangelo, oltre a due chiostri armoniosi – il maggiore, detto dei canonici, e il secondo più piccolo e antico.

Grazie all’opera di rinnovamento in atto, sarà possibile anche per i turisti visitare l’area di San Lorenzo con maggiore comodità, godendo dei nuovi allestimenti e delle numerose proposte culturali che ne affollano il cartellone.

Complesso Monumentale di San Lorenzo
P.zza San Lorenzo 9, Firenze
Tel. 055 214042, email info@operamedicealaurenziana.org
www.operamedicealaurenziana.org

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