di Federico S. Bellanca

 

L’arrivo dei primi caldi, il risveglio della natura, il rinascere dei profumi: la primavera è tornata ancora una volta a conquistarci. E se con il ritorno della bella stagione rifiorisce in noi la voglia di viaggiare, attendendo il definitivo ritorno alla normalità, dobbiamo accontentarci di farlo con un cocktail. Forse molti non sanno che il Gin Tonic è un drink perfetto per chi ama esplorare il mondo: Il distillato di base infatti, nato in Olanda, e poi diventato celebre grazie agli inglesi, ha una sola botanica fissa (il Ginepro, di cui la varietà toscana è reputata la più pregiata) e per il resto può essere declinata in infinite versioni regionali e locali. Anche la Tonica è stata inventata per aiutare i viaggiatori, all’epoca infatti il suo scopo primario era quello di aiutarli a combattere le malattie facendogli assumere il chinino (molto amaro) in una forma gradevole. Ma quali sono i gin toscani che ci possono aiutare a fuggire per qualche ora dalla quotidianità e portarci in un viaggio immaginario? Sicuramente è da citare Argintum, creato all’Argentario dal famoso bartender Simone Alocci, che porta in sé note fresche ed aggrumate come una giornata in spiaggia. Se siete tra quelli che al mare preferiscono la campagna, assolutamente da non perdere Winestillery, distillato a Gaiole ed il cui alcool di base è figlio del vino: un sorso di Chianti nel bicchiere. Per chi invece quando viaggia si disinteressa della meta, ma pensa soltanto a godersi il viaggio, da non perdere Cafè Racer Gin, prodotto toscano nato dalla passione del suo creatore per i viaggi in motocicletta. In conclusione, per viaggiare dalla Toscana al mondo basta un bicchiere e un buon Gin, e noi ne abbiamo tra i migliori: Mother’s Ruin Mediterraneo ad esempio, eletto miglior London Dry Gin italiano del 2021, riesca a raccontare tutti i fiori e le spezie del Mare Nostrum partendo da Arezzo. Per chi volesse un Gin Tonic 100% regionale infine, assolutamente da provare la Tonica di “Le Spume del Papini”, che dalla Val d’Orcia portano un tocco di artigianalità.

E se la Toscana non vi basta, e volete saperne di più, sappiate che uno dei più importanti influencer italiani è di San Gimignano, ed il suo primo libro “Gingegneria Applicata” (edito da Il Forchettiere) di gin italiani ne racconta cento. Un piccolo bignami per scoprire nuovi territori e sognare nuovi viaggi da fare nella primavera-estate che verrà.

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