Un turismo più inclusivo per tutto l’anno

by Cristina Panigada, ph. Barbara Cardini

Il mito di Forte dei Marmi nasce dalla sua spiaggia larghissima e dorata, dai suoi stabilimenti balneari attrezzati ed esclusivi, dai locali notturni quali la Capannina di Franceschi, dai suoi ristoranti stellati, dalle molteplici boutique di grandi marche, dalle case immerse nel verde delle pinete e, soprattutto, dalla natura ancora incontaminata tra il mare e le Apuane. Tutte queste particolarità hanno contribuito a creare un turismo di qualità.

“Non è stato facile realizzare un logo che racchiudesse tutto questo – dice Bruno Murzi Sindaco di Forte dei Marmi – Abbiamo dovuto rispettare tanti equilibri da un punto di vista grafico e semantico. Il nome ‘Forte dei Marmi’ è in un carattere grafico che richiama lo stampatello a mano ed è racchiuso in un pittogramma che ricorda la tipica cabina della spiaggia del Forte”. Quelle classiche cabine di legno dai diversi colori allineate lungo tutta la spiaggia progettate all’inizio degli anni Venti del secolo scorso. Da allora non sono state modificate e rappresentano un unicum riscontrabile solo in questo territorio. Una fila ininterrotta di capanne diversamente colorate a seconda del bagno di appartenenza. “Per noi fortemarmini – continua il primo cittadino – assieme al pontile rappresentano il nostro orizzonte e per molte famiglie la storia di generazioni. Sono tutt’oggi attuali e difese da specifiche regole urbanistiche. ‘Ieri come domani’ quindi, proprio come il nostro claim”. Ma il messaggio non evoca solo l’estate ma propone una Forte dei Marmi vivibile tutto l’anno”. L’obiettivo è quello di fare del Forte un luogo di villeggiatura e vacanza non solo in estate, ma anche a primavera o d’inverno quando le vie del centro si colorano delle luci dei mercatini di Natale, quando la spiaggia è pace senza malinconia e silenzio senza solitudine. Per questo si guarda ai turisti stranieri, alla ricerca di climi miti, ma anche al mercato italiano. Dopo i russi, stanno crescendo oggi le presenze di arabi e americani. “Può sembrare un’azione ridondante – riflette l’assessore al turismo della Toscana, Stefano Ciuoffo – e invece no. Non è così. E lo sanno bene quanti lavorano nel turismo. Un brand evocativo è importante, per raccontarsi nel mercato globale. E nel promuovere questo marchio, che è una sicura eccellenza, si promuove tutta la Toscana”. Molti hanno scelto Forte dei Marmi per viverci. Tra questi anche la famiglia Bocelli. Lo stesso Matteo, figlio del Maestro Andrea, ama testimoniare la qualità di vita della Perla della Versilia. “Sono nato a Pontedera –racconta – ma appena uscito dall’ospedale mi hanno portato a Forte dei Marmi dove vivo tutt’ora. Per cui mi ritengo fortemarmino. E non smetterò mai di ringraziare mio padre che, soffrendo fin da giovane di allergie, cercava un posto che proteggesse la sua voce. Fu lui a decidere di abitare qui”.

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