Un tour in bicicletta vintage alla scoperta di vigneti, castelli e borghi medioevali

by Lorenzo Mercatali, ph. Paolo Penni Martelli

 

Il ciclismo è sicuramente uno degli sport più popolari fin dall’inizio del secolo scorso. I suoi atleti, ma in particolare i suoi campioni, sono diventati idoli delle folle, esempi da ammirare e seguire. Addirittura, il mondo della canzone ha dedicato loro straordinari brani che sono ancora nell’orecchio di molti. Francesco De Gregori canta Costantino Girardengo, Gino Paoli Fausto Coppi, Paolo Conte Gino Bartali, Enrico Ruggeri ed Elio e le Storie Tese cantano Felice Gimondi mentre Gli Stadio così come Francesco Baccini e i Nomadi hanno dedicato le loro parole e la loro musica a Marco Pantani. La storia di questo sport è spesso raccontata in televisione grazie alle immagini delle antiche teche RAI che ci fanno rivivere momenti veramente pionieristici. Ma per assaporare fino in fondo quelle antiche emozioni dal 1997 vive in Toscana l’Eroica. Un evento pensato, voluto e organizzato da Giancarlo Brocci di Gaiole in Chianti. Al via in quella prima edizione furono 92 appassionati. Oggi, a numero chiuso, gli iscritti sono 7000. L’Eroica, che ha fra i suoi scopi la salvaguardia del patrimonio di strade bianche della nostra Regione, è un esempio di valorizzazione del patrimonio ambientale, di stile di vita sostenibile, di ciclismo pulito che, guardando al passato si apre al futuro. “È una giornata unica, con sveglia alle 4 di mattina. Ho partecipato a 7 edizioni di cui 6 portate fino in fondo per 210 km dopo un allenamento di almeno 4000 km – ci dice Andrea Cecchi, viticoltore in quel di Castellina in Chianti. – Un’occasione per ritrovare quello spirito di squadra che ci fa sentire tutti amici”. Oltre a questo percorso strong, quasi professionale, c’è anche quello Medio da 135 km, quello da 106 km, quello Corto da 81 km con dislivello di 1500 mt. fino al Piccolo Chianti lungo 46 km. Questa gara di ciclismo vintage è uno tra i percorsi ciclistici più spettacolari d’Italia. Un itinerario unico che si snoda fra i vigneti del Chianti, la Val d’Arbia e la Val d’Orcia, passando per Montalcino. È molto più di una gara tanto che è diventato anche un percorso permanente di 210 km che possono essere suddivisi in 6 tappe e percorsi in 2 o 3 giorni a seconda della propria preparazione. In questo caso diventa anche l’occasione per regalarsi degustazioni nelle cantine, visite nei borghi e nei castelli, cedere alle golose tentazioni del pane toscano con l’olio extra vergine d’oliva e dei tradizionali salumi. Esiste anche un Attestato nel caso si vogliano toccare tutte le 6 tappe. Soltanto in questo modo si potranno ricevere i 6 timbri sul proprio Road Book. La manifestazione ha anche un forte valore estetico. Per l’occasione si tirano fuori da cantine e soffitte biciclette magari di nonni e bisnonni. Anche l’abbigliamento è in forte sintonia con il periodo delle due ruote che, comunque, per essere ammesse devono essere antecedenti al 1987.

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