A Bolgheri 5 donne per 5 vini

by Elisabetta Failla

È stato originale e curioso scoprire al Cibrèo di Fabio Picchi, luogo cult del buon mangiare e del buon bere, non tanto un vino, quanto un mondo: quello di Donne Fittipaldi. In quel bellissimo angolo della Toscana che è il territorio intorno a Bolgheri si trova l’azienda vitivinicola Donne Fittipaldi che si estende per 46 ettari lungo la strada che collega Castagneto Carducci a Bolgheri intorno all’antica struttura del “casale la Pineta”. Questa azienda ha una storia enologica che inizia nel 1870 quando il conte Walfredo della Gherardesca trasformò l’assetto del territorio creando una suddivisione più equilibrata in poderi coltivati a ulivi e viti. Soltanto nel 1992, grazie alla Famiglia Fittipaldi Menarini, la tenuta è ritornata ai vecchi splendori grazie ad una attenta e rispettosa ristrutturazione. Nel 2004 furono reimpiantati nuovi vigneti, seguendo scelte attente e ponderate considerando il microclima e il suolo. Tra le varietà venne deciso di introdurre il Malbec, il vitigno di origine francese coltivato con successo in Argentina nella zona di Mendocino, puntando su una varietà molto duttile, capace di produrre dei rossi di grande personalità. Da sempre si è intuita la spiccata attitudine di questa terra alla viticoltura. Il vino è il suo respiro naturale, che sa di salmastro, di mare, di dolci colline a perdita d’occhio sferzate dal vento. Donne Fittipaldi è un’azienda tutta al femminile guidata da Maria Fittipaldi Menarini insieme alle sue quattro figlie, Carlotta, Giulia, Serena e Valentina, che hanno deciso di realizzare un progetto che avesse i tratti del coraggio, dell’intraprendenza, della tenacia, della sensualità e del gusto per la bellezza, tipicamente femminili. Tra i vini degustati, oltre agli ottimi Bolgheri Rosso e Bolgheri Rosso Superiore, Donne Fittipaldi “5” Vino Frizzante Ancestrale 2018 Rosato IGT Toscana, la prima annata di un vino prodotto con uve di Malbec in purezza. Si tratta di un vino fuori dagli schemi, unico nel suo genere e primo esempio sul territorio di una rifermentazione naturale in bottiglia senza sboccatura. Da non dimenticare poi Donne Fittipaldi Lady F Orpicchio 2015 Bianco IGT Toscana perché in una terra di vini rossi l’azienda ha cominciato a produrre un grande vino bianco, unico nel suo genere, a base di un vitigno autoctono recuperato proveniente dal Casentino, l’Orpicchio in purezza capace di evolversi nel tempo con profumi e gusto assolutamente fuori dagli schemi. Ottimo anche Donne Fittipaldi Malaroja Malbec 2013 IGT Toscana, una produzione limitata per questo vino rosso prodotto con Malbec in purezza, armonioso, di grande struttura e dall’incredibile personalità realizzato la prima volta nel 2012. E qui più che in altre bottiglie appare il tocco femminile perché la particolare etichetta è tratta da un’opera di Giorgio Restelli, direttore delle Risorse Artistiche Mediaset, in arte Giores, che collabora da sempre alla parte artistica di Donne Fittipaldi.

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