Un’eccellenza a livello globale nel cuore della Toscana. El.En., con la sua sede a Calenzano (Firenze), esporta laser in tutto il mondo e lo fa mettendo in campo dedizione, professionalità e competenza che la rendono leader a livello mondiale. Uno degli artefici di questa crescita è Paolo Salvadeo, Direttore Generale di El.En., che sta sviluppando la crescita del Gruppo grazie anche ad intuizioni come Renaissance, un progetto nato dall’unione delle due realtà del Gruppo El.En., Deka e Quanta System, che produce laser da utilizzare in campo medicale, estetico e nel recupero di beni artistici. Con lui parliamo della visione dell’azienda.

– Ing. Salvadeo come nasce e si integra la realtà del gruppo El.En. nel territorio toscano? Avete mai pensato a trasferire la sede?

El.En. (Electronic Engineering) nasce dall’intuizione di un professore ordinario di Ingegneria Elettronica all’Università di Firenze, ben 36 anni fa. Il Professor Leonardo Masotti, una delle menti più brillanti del nostro paese, scelse il suo migliore studente, l’Ing. Gabriele Clementi, oggi Cavaliere del Lavoro e presidente di El.En., per costituire la società. La sede iniziale era la classica cantina di uno spin off universitario. Questa cantina però crebbe presto e diventò un doppio garage, con la claire che veniva sollevata ogni mattina. Sino ai giorni nostri, dove il Gruppo El.En., con crescita per linee interne e attraverso acquisizioni successive, si posiziona tra i primi 10 gruppi al mondo nel segmento dei laser (industriali, medicali e scientifici), e tra i primi 5 nel settore dei laser medicali. Nel comprensorio di Calenzano ci sono ben 7 aziende. Con El.En. (la capogruppo), si annoverano: Deka, Esthelogue, Actis, ElEsta, CutLite Penta e Otlas, anche se il gruppo vanta in tutto 28 aziende sparse in tutto il globo, dalle Americhe al Giappone. Nonostante sia ormai un gruppo internazionale, la cultura imprenditoriale è rimasta italiana, con una punta di toscanità, che dà un colore ed un sapore particolare alle cose. La società è quotata in borsa (segmento Star – Mid Cap di Borsa Italiana) dall’anno 2000. Non abbiamo mai pensato di trasferire la sede della capogruppo altrove, in quanto il distretto scientifico fiorentino è florido di talenti che vengono sfornati dalle università, e da lì abbiamo sempre attinto i nostri migliori dipendenti.

– Possiamo paragonare l’intuizione che ha permesso di costruire il vostro primo laser, all’estro e alla creatività dei maestri del Rinascimento?

In un certo senso sì. Anche loro sono stati dei pionieri, e hanno lasciato un segno indelebile nella storia dell’umanità. Cosa che noi pensiamo di aver fatto, con la missione di continuare a farlo, nella storia della medicina. Estro e creatività non mancano di certo al nostro popolo ed in particolare al nostro gruppo. E siamo invidiati nel mondo proprio per questo.

– Il Gruppo El.En. esporta i propri laser in tutto il mondo. Verso i clienti esteri, la vostra base in Toscana (cuore del patrimonio artistico) ha un significato particolare?

Sì, è corretto: esportiamo in più di 100 paesi del mondo il nostro Made in Italy. A volte usiamo anche il Made in Tuscany, perché ciò è evocativo di prodotti di qualità di una regione italiana molto conosciuta a livello internazionale. Un po’ ce ne vantiamo. Firenze è poi la culla del Rinascimento, e in un certo senso noi ci pregiamo di “cullare” Firenze con i nostri laser, che sono anche impiegati per la pulitura ed il restauro conservativo delle opera d’arte. Il fatto di poter usare i nostri laser su un Michelangelo, un Donatello, un Giotto, un Cimabue, un Vasari o su altri capolavori, ci dà grande credibilità anche nel settore della medicina. La stessa cura che abbiamo di un’opera d’arte è quella che portiamo sulla pelle in dermatologia e sui tessuti in chirurgia, con la luce delle nostre macchine.

– El.En. opera anche nel settore della conservazione dei beni artistici: quali sono gli interventi realizzati per il recupero delle opere in Toscana?

Se dicessi: il Battistero di San Giovanni a Firenze, con la Porta del Paradiso del Ghiberti e quella di Andrea Pisano, la Porta della Mandorla del Duomo, il campanile di Giotto, la Basilica di Santa Croce, l’Abacuc di Donatello, il David del Verrocchio, il David di Donatello, il Ratto delle Sabine del Giambologna, il Ciborio della Basilica di San Miniato, la Torre di Pisa, la Fonte Gaia in Piazza del Campo a Siena (solo per citarne alcuni), mi credereste? E’ tutto vero! Con i nostri laser riportiamo al loro splendore originario capolavori che andrebbero altrimenti irrimediabilmente perduti, rispettandone in modo selettivo le patine di valore e le superfici originarie.

– Quanto sono importanti le persone e la passione che è alla base della progettazione, lo sviluppo e la produzione dei vostri prodotti?

La passione, il lavoro, la fatica ed il sacrificio sono tutti grandi valori che dispieghiamo in azienda e sul campo. Ma anche l’attenzione alle risorse umane, con il nostro progetto El.En. People, è fondamentale. Avere persone motivate, in un ambiente di lavoro sano e stimolante, aiuta anche la creatività e la produttività. A dicembre del 2018 apriremo finalmente una palestra aziendale anche qui a Calenzano, che contribuirà a creare ancora più integrazione e motivazione al nostro personale. Saranno presenti importanti personaggi dello sport, all’inaugurazione. Siamo in generale orgogliosi di essere italiani e della nostra italianità. È ora di smetterla di piangersi addosso. Siamo un grande popolo che può fare e dare ancora tanto al mondo. Nel nostro piccolo vogliamo essere di esempio.

– Da lombardo, ‘adottato’ toscano, cosa apprezza di questa regione?

Io sono vigevanese di origine. Anche nella mia città ha operato Leonardo da Vinci, con i suoi studi delle scuderie del Castello, e quelli idraulici per portare l’acqua, in salita, verso Milano, con sistemi di chiuse ad apertura e chiusura controllata. Ma la Toscana, ed in particolare Firenze, sono un’altra cosa. L’atmosfera che si respira è impagabile. Ovunque ti giri trovi una meraviglia. Ho anche la fortuna di abitare in una zona che si trova tra il centro della città e l’inizio del Chianti. In pochi minuti posso così immergermi con la famiglia in atmosfere e paesaggi da favola. Della Toscana apprezzo un po’ tutto. Dal cibo, al vino, alle opera d’arte. Inizia anche a piacermi l’accento dei toscani doc, e dopo circa due anni ho imparato varie espressioni locali. Ad esempio, questa domenica indosserò “il toni” e mi farò una corsetta nel verde.

CONTATTI
El.En.
Via Baldanzese, 17 – 50041 Calenzano – Firenze – Italy
Tel. +39 055 8826807
Fax +39 055 8832884

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