James Sukling e i migliori 100 vini bianchi d’Italia: al quarto posto Bibi Graetz con un vino del Giglio

by Paolo Valdastri

 

Il Testamatta Toscana Bianco 2018 di Bibi Graetz, da uve ansonica prodotte all’Isola del Giglio, si piazza al 4° posto nella classifica dei migliori 100 vini bianchi italiani redatta da James Suckling. Un risultato che ha in sé qualcosa di rivoluzionario: innanzitutto per l’interesse di uno dei più famosi critici USA, nato e vissuto in mezzo ai rossi, per il vino bianco italiano. Poi per la ricerca di uno stile che differisce dagli stereotipi dei vini tutti profumi e acidità dei territori più freschi della penisola. Qui siamo in mezzo al mare, in una piccola isola soleggiata, su rocce e sassi, con le uve esposte alle brezze marine salmastre. Bibi Graetz ha il tocco di genio dell’artista: ricerca puntiglioso la conservazione dei profumi dell’uva, dal cisto al mirto, alle erbe di campo, alla frutta, e la fonde con la sapidità vibrante dell’ansonica isolana piena di ricordi di salsedine, di conchiglie e di roccia arroventata dal sole. “Granito”, così commenta Suckling con una sola parola asciutta come questo vino. “Energico e stratificato con una sensibilità da vino rosso”. Questa è la vera rivoluzione che convince una critica mai stata generosa con i vini bianchi italiani. Il Testamatta viene prodotto per la prima volta nel 2016 e proviene in maggior parte dalla vigna del Serrone, di 90 anni, nella costa sud-ovest dell’Isola del Giglio. Vinificato in bianco senza macerazione, con controllo della temperatura, malolattica non svolta, passaggio in legno piccolo con batonnage per 8 mesi, quindi bottiglia. Il rovere è perfettamente integrato e lascia in primo piano i profumi fruttati, di erbe e di iodio. Prodotto nel 2018 in 4000 bottiglie.

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