Un affascinante dialogo con il silenzio

by Sandra Massai Fallaci, ph. Alessandro Gambinossi

Quando si avverte l’esigenza di staccarsi dalla quotidianità, di isolarsi, o di mettere distanza emotiva fra noi stessi e quello che ci circonda, si cercano i luoghi del silenzio. Il Monastero di Camaldoli, nel Parco Nazionale delle foreste casentinesi, è uno di questi da oltre 1000 anni. Il senso di distacco soddisfa questo bisogno perché quel luogo avvolge in un’atmosfera particolare regalando una sensazione di pace e riconciliazione. Camaldoli è costituito da due corpi che distano pochi chilometri e sono accessibili anche a piedi passando dall’uno all’altro attraverso un bosco secolare. Più in basso la chiesa, il convento con il suo chiostro, l’antica farmacia, mentre a oltre 1000 metri sorge l’Eremo con le sue celle e una piccola chiesa per le preghiere. Un ambiente che offre un saggio equilibrio di solitudine e di vita comune grazie alla presenza e all’accoglienza dei monaci benedettini.  Per poter apprezzare questo mondo è sufficiente dedicare una giornata a se stessi ma si può rimanere anche più a lungo perché è tutto ben organizzato per ospitare i visitatori nella foresteria del Monastero. La Comunità Benedettina apre le sue porte a uomini e donne, laici e religiosi, singoli, famiglie e gruppi, credenti e non credenti, desiderosi di confrontarsi e di ospitarsi reciprocamente nel rispetto dei propri cammini personali. Da non perdere l’Antica Farmacia completamente arredata in legno, dove si trovano magnifici vasi in ceramica dipinta a mano che in Toscana vengono chiamati “alborelle”, utilizzati per contenere erbe e spezie curative. Si possono anche acquistare cosmetici, liquori, prodotti alimentari. Vengono organizzati stage, seminari e convegni di vario tipo: Camaldoli Cultura onlus è molto attiva. Un’impostazione moderna su un’anima antica, dunque. All’interno della biblioteca si trova la cella di San Romualdo, fondatore dell’Eremo che trascorreva quasi tutto il tempo fra preghiera, lavoro e studio nel suo ambiente composto da tre elementi caratteristici: studio, cappella e camera. Si può poi visitare la bellissima chiesa: costruita poco dopo l’anno 1000, con il passare del tempo si degradò e venne ricostruita nel XIII secolo. Si narra che San Francesco fosse presente alla consacrazione. L’attuale stile barocco è dovuto ai restauri nel XVI e XVII secolo, mentre la facciata è del XVIII. Si viene così proiettati indietro in un tempo che ci avvolge col suo fascino antico di 1000 anni, carico di storia eppure così attuale nella sua accoglienza, nella sua organizzazione e in ciò che è in grado di offrire. Per maggiori informazioni sulle attività: www.camaldoli.it.

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