Attualizzato con un nuovo stile non dimostra i suoi 20 anni

by Gianni Mercatali, ph. Luca Managlia

Sì, mi ricordo quando nel 1998 aprì a Firenze nello storico Palazzo Salviati il Caffè Italiano. In quel periodo stavo lavorando alla grande mostra di Botero a Piazza della Signoria e talvolta, nei momenti di pausa, ci piaceva scoprire con il Maestro colombiano le ottime e caratteristiche proposte della cucina. Da quel periodo sono stati 20 anni di successi ma, si sa, a una certa età si deve cambiare stile ed è quello che ha fatto Umberto Montano in modo saggio e opportuno incaricando lo studio di architettura fiorentino Q-BIC di attualizzare il Caffè Italiano senza stravolgerne le caratteristiche originali, ma privilegiando l’atmosfera con una nuova illuminazione e il comfort a tavola. “Ho voluto un modello che supera il concetto di Caffetteria o Ristorante, Bar o Pizzeria – dice Umberto Montano, anima di questo mondo e ormai noto a molti come l’ideatore e fondatore di Mercato Centrale – e si propone più semplicemente come luogo d’incontro e del gusto a tutto tondo. Una cucina semplice e preziosa, l’autentica pizza napoletana e i mille vini della cantina con cui temprare l’amicizia o l’amore.” In questo nuovo percorso ad affiancarlo ci sono 4 grandi maestri e artigiani del gusto e della ristorazione: Gionata d’Alessi che da Bolgheri porta in città i sapori della costa toscana insieme ad una articolatissima attività rivolta alla carne, uno dei perni della cucina del nuovo Caffè Italiano. Guglielmo Vuolo che, da Napoli, raccogliendo il testimone del suo indimenticabile conterraneo ‘Enzino La Pizza’ sbarca per la prima volta a Firenze per raccontare i molti volti della pizza napoletana contemporanea. Carmelo Pannocchietti, cuoco siciliano che già dal 2016 ha dato vita a Arà è SUD, ristorante di specialità siciliane che completa la nuova e gustosa proposta del Caffè Italiano. Sandro Soltani, da due anni a fianco di Umberto nella grande esperienza di Mercato Centrale Firenze, ma da sempre esperto selezionatore di vini ed enotecaro. Grazie a lui la carta dei vini potrà contare su 106 etichette disponibili al calice includendo anche i grandi vini d’Italia e d’Oltralpe.  La cucina è caratterizzata dalla griglia con le sue carni e dai piatti della tradizione toscana. L’anima siciliana si contraddistingue invece per il pesce fresco nelle sue varie proposte. Anche la pizza di Guglielmo Vuolo, premiata dai 3 spicchi del Gambero Rosso, è un’eccellenza nell’affollato panorama pizzaiolo fiorentino. È una pizza della tradizione con preziose concessioni alla ricerca sui prodotti.

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