In Toscana per un turismo religioso

by Sandra Massai Fallaci, ph. Alessandro Gambinossi

 

All’interno del Parco Nazionale delle foreste casentinesi sorge il Santuario de La Verna, che domina il Casentino con il suo maestoso complesso architettonico. Il convento, che ospita dal 1260 una comunità di frati francescani, è circondato da una foresta monumentale tutt’ora di grande interesse naturalistico, giunta fino ai giorni nostri anche grazie alla sapiente opera dei francescani stessi che l’hanno curata nei secoli in una perfetta armonizzazione tra uomo e natura. Il bosco principale è costituito da abeti e faggi, con esemplari che raggiungono i 50 metri di altezza con diametri fino a quasi 2 metri. La foresta è caratterizzata anche da una straordinaria ricchezza botanica e dalla presenza di una numerosa fauna selvatica: dal cervo al daino, dal capriolo al cinghiale e addirittura al lupo. Non è raro vedere anche rapaci come il gufo reale e il falco pellegrino. La storia di questo luogo sacro inizia nel primo eremo dove nel 1213 Francesco d’Assisi conobbe il conte Orlando che gli donò questo territorio. Presto fu costruita la piccola chiesa di Santa Maria degli Angeli, ma l’impronta definitiva si ebbe con l’episodio delle stimmate. Successivamente vi furono varie aggiunte mentre ci sono voluti molti restauri dopo l’incendio nel XV secolo. Nel santuario si trovano almeno tre stili: romanico, gotico e rinascimentale. La chiesetta di Santa Maria degli Angeli ha un unico ambiente diviso in due parti. Del primo nucleo originario rimane solo la campana nel piccolo campanile a vela. All’interno notevoli bassorilievi in terracotta invetriata, uno dei quali attribuito ad Andrea della Robbia. Gli edifici si trovano intorno al piazzale del Quadrante, così chiamato per la meridiana posta sul campanile della Basilica maggiore consacrata nel XVI secolo, a cui si accede attraverso un portico dello stesso periodo. La chiesa presenta un’unica navata a croce latina con le tipiche volte rinascimentali a crociera. E qui di nuovo incontriamo le terrecotte di Andrea della Robbia che decorano l’interno dove si trova anche il saio appartenuto a San Francesco. Tutto questo, unito al coro in legno di noce e all’organo a canne, fa della Basilica un luogo mistico e ricco di storia. Nel piazzale una grande croce in legno piantata nella roccia ricorda la sacralità del luogo, mentre in un lato si trova il pozzo della foresteria, una cisterna del XVI secolo che veniva utilizzata per pellegrini e ospiti. Quella dei frati francescani è una comunità molto ospitale. Le strutture ricettive sono adeguate al sempre crescente interesse per il turismo religioso. È possibile partecipare alle preghiere, ma anche seguire i vari incontri culturali proposti: esercizi spirituali, corsi vocazionali, veglie delle stimmate, ritiri di preghiera in occasioni particolari come quello di fine anno.  La ricerca interiore si svolge anche al di fuori del Santuario in quegli stessi itinerari che Francesco d’Assisi percorreva nel XIII secolo. Particolarmente viva è l’attività della storica farmacia con i propri tipici e tradizionali prodotti.  

 

SANTUARIO FRANCESCANO

LA VERNA

Via del Santuario, 45

Chiusi della Verna (AR)

Tel. +39 0575 5341

santuarioverna@gmail.com

www.laverna.it

                                            

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