Nel parco 120 km di percorso per oltre 430 cavalli

by Mark Taylor, ph. Archivio Toscana Endurance Lifestyle

 

Si è svolta all’ippodromo di San Rossore, location ricca di storia e particolarmente legata alle discipline equestri, la quinta edizione di Toscana Endurance Lifestyle. I grandi spazi subito fuori Pisa, chiamati anche “paese dei cavalli” grazie alla ricchezza della tenuta di San Rossore e del Parco regionale Migliarino San Rossore Massaciuccoli, sono diventati anche “casa dell’endurance” per l’evento più importante del 2019 a livello mondiale che comprendeva tre gare di altissimo livello: Campionato del Mondo dei giovani cavalieri under 21, il Campionato del Mondo per giovani cavalli e il Festival dedicato allo sceicco Mohammed Bin Rashid Al Maktoum, vicepresidente e primo ministro degli Emirati Arabi Uniti ed emiro di Dubai. Le tre gare si sono sviluppate lungo un percorso di 120 chilometri. Il tracciato comprendeva terreni sterrati, campi con erba e sabbia, garantendo la massima sicurezza e l’assoluto benessere dei cavalli grazie alla presenza di consistenti tratti in ombra. Un progetto di grande respiro, organizzato dal team di Gianluca Laliscia già campione del mondo a squadre nel 2005 e condiviso con la Federazione Equestre Internazionale, sposato in pieno da due main sponsor di caratura mondiale come Meydan e Azizi Developments. All’appuntamento, per il quale hanno lavorato circa 400 persone, erano presenti 35 nazioni e oltre 430 cavalli. Il parco, ex tenuta di Casa Savoia, dal 1956 al 1999 è stato residenza estiva del Presidente della Repubblica, mentre in questo nuovo secolo è proprietà della Regione Toscana che ne ha affidato la gestione all’Ente Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli. La tenuta si estende per circa 10mila ettari nell’area costiera delle province di Pisa e Lucca, comprendendo i comuni di Pisa e Lucca, Viareggio, San Giuliano Terme, Vecchiano, Massarosa e Livorno. È un habitat naturale per 587 specie di piante vascolari, oltre 1400 specie di invertebrati, 15 specie di libellule, 90 le specie di uccelli che vi nidificano e 105 quelle che vi svernano. L’ippodromo, fondato nel XIX secolo e sede di attività agonistica, è da tempo dedicato anche all’allenamento di cavalli di razza purosangue, protagoniste di corse al galoppo, in piano e ad ostacoli. Per i 5 giorni di gara, particolarmente interessante e ricca di glamour è stata la vita nel villaggio sportivo “vestito” per la prima volta quest’anno da 3 sculture monumentali di Park Eun Sun con “Colonna accrescimento infinito IV” in granito verde e giallo, “Disconnessione e continuità” in granito verde e nero e Steve Tepas con “La fuerza, the force” in marmo bianco del Monte Altissimo. Iniziativa, questa dell’arte, a cura di Henraux e del suo Presidente Paolo Carli.

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