Gli artisti in residenza di Manifattura Tabacchi reinterpretano la mappa di Firenze secondo la loro visione

Presentano Marco Vichi e Sergio Risaliti

Mercoledì 18 dicembre ore 18:00

Manifattura Tabacchi – via delle Cascine 35, Firenze

Ingresso libero fino a esaurimento posti

 

Da un’idea di Sergio Risaliti, curatore delle Residenze d’Artista di Manifattura Tabacchi, sei giovani artisti hanno riscritto la mappa della città di Firenze, tracciando delle linee soggettive senza un programma preordinato e iscrivendola in un progetto artistico: 50100. La città storicizzata viene rivista secondo una nervatura che fuoriesce dalla mobilità ripetitiva del turismo di massa e dalla storia dell’arte conclamata, diventando la città della meraviglia che chiunque può ripercorrere, scoprendola altro da sé. Il progetto artistico è presentato da Marco Vichi e Sergio Risaliti che, sullo spunto della mappatura intesa come pratica artistica, si confrontano sul ruolo della mappa, della progettazione e dell’urbanistica oggi, con un’attenzione particolare alla città di Firenze e alla nuova Manifattura Tabacchi, un centro per larte, la moda e la cultura contemporanea, sostenibile, aperto a tutti e connesso al mondo.

Al termine della conversazione, gli atelier degli artisti si aprono al pubblico per approfondire il lavoro individuale sulla mappa in maniera più intima e diretta. 50100 si inserisce nel programma de La Meraviglia, progetto di residenze triennale nel corso del quale gli artisti si confrontano con lo spazio e la storia di Manifattura Tabacchi, ed è inserito nel più ampio progetto di sostegno e promozione dell’arte contemporanea.

GLI ARTISTI IN RESIDENZA

 Bekhbaatar Enkthur

Nato a Ulaanbaatar, Mongolia nel 1994. La sua ricerca artistica si sviluppa intorno all’idea di cambiamento che è intrinseca di tutte le cose. Con lo scorrere del tempo, ogni oggetto, ogni essere, perde il suo significato originale e assume una nuova accezione, una nuova funzione. Qualunque energia non si esaurisce mai ma cambia la propria forma con il tempo, creando un’energia differente; l’essenza rimane invariata, immutata tuttavia si modifica il suo significato d’essere 

 Negar Sh

Nata a Theran, in Iran, nel 1989. Artista e graphic designer iraniana. Ha completato gli studi di grafica nel 2014 e sta attualmente frequentando l’Accademia di Belle Arti a Torino: persegue con il suo impegno artistico una silenziosa ribellione alla mancanza di libertà personale e culturale in Iran. 

 Esma Ilter

Nata a Marmara Ereglisi, in Turchia, nel 1993. La sua ricerca si interroga sull’identità, intesa come interazione con l’ambiente circostante, sull’ambiente stesso e la comprensione che abbiamo di esso. Opera tramite installazioni site specific di vario genere, proiezioni e sculture. 

 Giulia Poppi

Nata a Modena nel 1992, vive e lavora a Bologna. La sua ricerca artistica si concentra su una pratica di studio e sperimentazione dei materiali che la circondano, sul cambiamento e decadimento fisico di alcuni tipi di organico e sull’accostamento a materiali sintetici, sulla loro ambiguità e dicotomia. Il suo lavoro spesso passa da appunti fotografici, campioni di materiali e trova il suo ordine e compimento in installazioni ambientali o in sculture di grandi dimensioni, dove l’opera si manifesta e si svela in momenti diversi, invadendo lo spazio dello spettatore che si trova così immerso in un mondo insolito e alieno, una “zona” dove lo spazio ribolle di materia. Una mitologia della materia aniconica ma non prima di narrazione.

Anna Dormio

Nata a Putignano (BA) nel 1994, vive e lavora tra Monopoli e Lecce. La ricerca di Anna Dormio è rivolta alla manipolazione delle superfici e delle identità di oggetti e corpi. 

Attraverso la commistione di varie tecniche artistiche, prevalentemente pittura e fotografia, compie prelievi/appropriazioni di frammenti, scarti, brevi testi, appunti dimenticati o perduti, antiche fotografie, su cui apporta interventi pittorici o da cui derivano lente e continue accumulazioni, in grado di riconfigurare la loro identità e rigenerarne il senso. Un’azione affettiva e semantica con cui rielabora piccoli eventi originati dalla casualità, dalla perdita o dall’abbandono. 

 Davide D’Amelio

Nato a Termoli (CB) nel 1990, vive a Firenze. Il suo lavoro verte sulla struttura e la storia dell’immagine e della visione, sviluppandosi su una concezione duale tra i fenomeni normativi ed espressivi delle narrazioni. Da qui un interesse digressivo sulla questione della sessualità concepita come elemento entropico delle strutture sociali.

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