by Elisabetta Falilla, ph. Lauro Lenzoni

 

È mancato il pathos del pubblico ma non certo l’entusiasmo, la passione degli organizzatori, dei giurati e dei concorrenti a questa XXVIII edizione di A tavola sulla spiaggia che, per motivi di sicurezza anti Covid-19, si è svolta “a porte chiuse”. In una location comunque di grande fascino e di ineccepibile valore storico come La Capannina di Franceschi a Forte dei Marmi che giusto quest’anno festeggia i suoi 91 anni di vita. Ai nove piatti proposti erano abbinati vini italiani: dal Veneto con Bellussi, alla Lombardia con Bellavista in Franciacorta, alla nostra Toscana con Banfi, Val delle Rose, Cecchi, Podere Monastero, Colle di Bordocheo, Bibi Graetz, all’Umbria con Arnaldo Caprai. Unica eccezione Champagne Perrier – Jouët. Il servizio di catering, come sempre, è stato curato da Guido Guidi Ricevimenti. In giuria giornalisti, opinion leader, produttori di vino e ristoratori per un totale di 11 Stelle Michelin tra cui Gianfranco Vissani e Igles Corelli. A consegnare lo “scolapasta d’oro” creato da Petruzzi&Branca di Brescia, il presidente del Consiglio Comunale di Forte dei Marmi la cui Amministrazione ha concesso anche quest’anno il Patrocinio, Fabio Giannotti. Il “Piatto Forte” 2020 dedicato appunto al Forte, primo premio assoluto, è andato al crostino con caponatina leggera e triglia marinata all’acidulato di umeboshi realizzato da Elena Beconi abbinato ad un vino di Maremma, Cobalto dell’azienda Val delle Rose. Si sono poi particolarmente distinte due concorrenti umbre. La prima di Foligno Francesca Pini, giovane e apprezzata manager finanziaria all’European University Institute di Firenze, con il suo Club Sandwich alla Versiliana abbinato alla Cuvée Sécrète di Arnaldo Caprai, l’altra di Norcia Wiola Nobili, creatrice dell’omonima Maison di cachemire, con la sua passatina di lenticchie di Castelluccio con totanetti spillo abbinata a Champagne Perrier-Jouët

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